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Stato: parziale. Gridbeds calcola l’imposta di soggiorno, la mostra all’ospite che prenota sul tuo sito e la addebita sul conto e in fattura. Non prepara i versamenti al comune, le dichiarazioni periodiche né la dichiarazione annuale: quelle restano a te.

Cosa chiede la legge

L’imposta di soggiorno la istituisce ogni comune con un suo regolamento (art. 4 D.Lgs. 23/2011): tariffe, esenzioni, numero massimo di notti, scadenze dei versamenti e delle comunicazioni cambiano da comune a comune. Il gestore della struttura è responsabile del pagamento dell’imposta, con diritto di rivalsa sull’ospite (art. 180 D.L. 34/2020), e presenta la dichiarazione annuale entro il 30 giugno dell’anno successivo, con il modello approvato dal D.M. 29 aprile 2022, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Per le locazioni brevi, se il pagamento passa da un portale (OTA) che incassa il canone, il responsabile è il portale (art. 4, c. 5-ter, D.L. 50/2017). Nel 2026 alcuni comuni applicano aumenti straordinari (per esempio i comuni dei Giochi di Milano-Cortina): controlla sempre la delibera del tuo comune.

Come si imposta

L’imposta si applica solo se la struttura ha l’interruttore attivo e c’è almeno una regola valida.
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Attiva l'imposta sulla struttura

Nella pagina della struttura, scheda Pagamenti, riquadro Imposta di soggiorno: attiva Applica l’imposta di soggiorno ai soggiorni qui. Lo stesso interruttore è in Impostazioni → Italia (“Applica la tassa di soggiorno”).
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Aggiungi la regola

Nello stesso riquadro, Regole imposta di soggiorno → Aggiungi regola:
  • Tariffa (per persona / notte);
  • Notti massime — “Applica al massimo questo numero di notti per soggiorno. Vuoto = nessun limite.”;
  • Esenta i bambini — esenta tutti i bambini e i neonati della prenotazione;
  • Ospiti esenti per soggiorno — un numero fisso di ospiti esenti (per esempio un autista o un accompagnatore);
  • Valida dal e Valida fino al (opzionale). Clicca Salva regola.
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Oppure una regola per tutto il comune

Se hai più strutture nello stesso comune, in Impostazioni → Imposta di soggiorno crei le Regole imposta di soggiorno a livello di organizzazione, con il Codice comune (ISTAT/amministrativo) di 6 caratteri. Valgono per ogni struttura che ha quel Codice ISTAT comune in Impostazioni → Italia, salvo che la struttura abbia regole sue.

Come viene calcolata

Ospiti soggetti × notti (fino al massimo) × tariffa. Vale la regola attiva alla data di check-in, per tutto il soggiorno; tra più regole vince quella con la data Valida dal più recente, e una regola della struttura vince su quella del comune. L’imposta compare sul conto e in fattura su una riga a parte, “Tassa di soggiorno”, senza IVA (natura N1, esclusa dalla base imponibile come somma riscossa per conto del comune) e senza sconti. Chi prenota sul tuo sito la vede nel preventivo.
Cosa il calcolo non sa fare oggi:
  • tariffe per fascia d’età (per esempio esenzione sotto i 14 anni e metà tariffa fino ai 18): l’esenzione bambini è tutto o niente, e le prenotazioni dal sito non indicano i bambini;
  • tariffe in percentuale del prezzo della camera, o diverse per stagione nella stessa regola (crea più regole con le date);
  • esenzioni per singolo ospite (residenti, malati e accompagnatori, forze dell’ordine…): non c’è un modo di esentare un ospite su una sola prenotazione — Ospiti esenti per soggiorno vale per tutti i soggiorni della regola. Annota le esenzioni per la dichiarazione al comune e verifica con il commercialista come correggere l’importo in fattura;
  • se cambi una regola, i soggiorni già prenotati vengono ricalcolati con la nuova: controlla prima di modificare le tariffe in corso d’anno.

Cosa resta a te

  • Versamenti al comune alle scadenze del suo regolamento (mensili, trimestrali…).
  • Comunicazioni periodiche sul portale del comune (molti comuni usano portali dedicati, come Roma o Venezia).
  • Dichiarazione annuale entro il 30 giugno.
  • Venezia: gli ospiti delle strutture ricettive sono esenti dal contributo di accesso, ma ognuno ha bisogno del voucher di esenzione dal portale del Comune; Gridbeds non è collegato al sistema del Comune, quindi il voucher va richiesto dal portale dell’imposta di soggiorno o dall’ospite stesso.
Per i dati ti aiutano l’elenco Fatture (le righe “Tassa di soggiorno”) e Esporta prenotazioni.

Fonti

  • D.Lgs. 14 marzo 2011, n. 23, art. 4; D.L. 19 maggio 2020, n. 34, art. 180; D.M. 29 aprile 2022 (modello di dichiarazione)
  • D.L. 24 aprile 2017, n. 50, art. 4, c. 5-ter
  • Comune di Venezia, contributo di accesso — esclusioni
  • Il regolamento e la delibera tariffaria del tuo comune